CAMPIONI NAZIONALI JUNIORES 2004 - AFFILIATO: F.I.G.C. - C.O.N.I. C.A.S. - SCUOLA CALCIO RICONOSCIUTA

Quando il fair play batte il risultato

 

Se n'è discusso molto negli ultimi tempi, se ne continua a parlare, spesso si getta lo sguardo all’estero per elogiare il fair play. Possibile essere corretti e onesti? Ebbene è con orgoglio che possiamo dire che l'insegnamento arriva dal derby Under 14 Regionali che vede di fronte San Luigi e TS&FVG Football Academy, partita che come tutte le sfide stracittadine vale il doppio. Certo in questo campionato il risultato non conta o diciamolo con un po’ di ipocrisia conta poco, perché in fondo in fondo a nessuno piace perdere.

Ed ora spazio alla cronaca: siamo a dieci minuti dalla fine, con il TS&FVG Football Academy avanti per 1 a 0, quando il direttore di gara, che poco prima ha negato un probabile calcio di rigore al San Luigi, fischia un rigore a favore del TS&FVG Football Academy che proprio non c’è. E’ chiaro che anche l’arbitro, così come i giocatori e gli allenatori, può sbagliare. Breve consulto tra i due mister ospiti Marco Luiso ed Elvio Di Donato, la cui decisione è di suggerire a Buzzan, incaricato della trasformazione e tra l’altro ex biancoverde, di tirare il calcio di rigore volutamente sul fondo. E il bravo Nicholas esegue prendendosi gli applausi della tribuna, che questa volta accomunano tifosi di casa ed ospiti.

Il bel gesto della formazione ospite viene riconosciuto anche dal presidente del San Luigi Ezio Peruzzo, che al termine della gara decide di entrare nello spogliatoio del TS&FVG Football Academy per congratularsi con mister e giocatori ospiti per l’esempio di sportività. Un attestato di stima particolare arriva anche dall’arbitro internazionale Piero Giacomelli, spesso sugli spalti a San Luigi, che decide di regalare a Buzzan una maglia della Spal, formazione che il direttore di gara triestino aveva diretto nell’anticipo di sabato contro la Roma.

Insomma questa volta di una partita di calcio giovanile si può raccontare un episodio di quelli che rende orgogliosi dell’insegnamento riservato ai ragazzi da parte dei tecnici e dei dirigenti, così come va riconosciuto lo spirito di fair play di chi quel rigore lo ha volutamente calciato fuori. Un modo per insegnare anche ai grandi del calcio che se ci si accorge di un errore è sempre possibile rimediare.

 

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